1- Nel territorio candiolese oltre a ciò che era connesso all'agricoltura e all'allevamento dei bovini, si produceva anche vino e riso (che facevano parte delle "decime"), ormai scomparsi del tutto, segno che l'ecosistema ambientale era complesso e variegato.
2- In alcune cascine si allevano razze bovine apprezzare in tutto il mondo.
3- Seminascoste, esistono ancora pochissime sorgenti native, le falde acquifere sono sufficientemente alte. Ancora oggi questo fatto non consente di costruire case con le classiche note "cantine".
4- La fauna è molto interessante, si va dalle famiglie di graziosi volatili, a quelle dei corvi, cornacchie, merli, gazze ladre, civette, cuculi, falchetti, aironi, fagiani. Non mancano gli scoiattoli europei, le lepri e neppure i più pericolosi cinghiali.
5- La vicinanza dei boschi e la presenza, un tempo, di una fabbrica di bottoni (voluta dal Commendator Simonis) che fornì un notevole contributo allo sviluppo di Candiolo, hanno dato origine ai personaggi storici del Comune " 'l Casadur e la Bela Butunera ", ovvero del cacciatore e di colei che realizzava i bottoni. Esisteva, inoltre, una fabbrica di piccole piastrelline quadrate in ceramica che ancora oggi compaiono su alcune facciate, ed una scritta ("Candiolo") decorata con queste tipiche mattonelle.
6- La produzione del latte è ancora oggi una bella, e soprattutto buona, realtà locale. Per questa ragione e a ricordo dell'idea dell'Avv. Sella (creazione della prima centrale d'imbottigliamento e distribuzione del latte, in contenitori di vetro da 1/4, 1/2, 2/3, e da 1 litro, la "Candiolo Pro Loco" nel 1991 ha dato origine alle figure storiche " 'l Marghé e la Marghera ", di cui la Pro Loco va fiera contribuendo alla conservazione della storia e della tradizione locale.
7- La campana usata per i richiamare i fedeli alle funzioni religiose, apparteneva alla Torre Civica. Alcuni secoli fa, dopo accese discussioni, si decise di installarne una nel campanile parrocchiale. A Candiolo sentirete sempre lo scandire delle ore con rintocchi da entrambe, dando priorità (ubi major minor cessat) a quella del campanile della Chiesa.
8- Il Pilone S. Giovanni è ciò che resta di una antica Chiesa, che fu abbattuta per non consentire ai briganti di dimorarvi.
9- Secoli fa, per volontà dei Priori di Candiolo, chi passava sotto l'arco della Torre Civica entrava in una zona franca. Ciò gli consentiva di vedersi "condonare" alcuni reati, tra cui i furti. Se fosse ancora valido.....forse ci sarebbe la coda.